120 anni di INPS: le sfide della protezione sociale

Una giornata all’insegna del passato, del presente e del futuro dell’INPS. Le celebrazioni per il 120° anniversario dell’Istituto si sono chiuse venerdì 26 gennaio con la seconda giornata di incontri, convegni e relazioni presso la prestigiosa sede INPS di via Ciro il Grande, a Roma.

Nella seconda giornata, che ha seguito il primo evento di palazzo Wedekind, si sono succeduti una serie di interventi sulla storia e gli sviluppi della protezione sociale e le premiazioni delle eccellenze INPS.

Hanno aperto le celebrazioni il Presidente dell’INPS Tito Boeri e il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti. Il Presidente ha elogiato la storia dell’INPS, definita non solo storia delle pensioni degli italiani, ma anche storia del sistema di protezione sociale d’Italia.

“Nel celebrare questa ricorrenza vogliamo promuovere l’accesso ai nostri archivi storici, permettere a storici di formazione diversa di accedere a banche dati che risalgono all’inizio del secolo scorso, far diventare il nostro patrimonio artistico e architettonico un’occasione di memoria collettiva sul lavoro e la vita oltre il lavoro in Italia” (nella colonna di destra si può consultare l’intervento completo del Presidente).

Il Presidente ha inoltre presentato, tra le novità, il nuovo progetto Home Care Premium, che punta a fornire un duplice sostegno alle persone con disabilità gravi.

Archivio storico dell’INPS, un’eccellenza italiana

Diversi sono stati i temi affrontati dai relatori in mattinata. Alla presenza del presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza INPS Guglielmo Loy sono intervenuti Maurizio Ferrara, Università degli Studi di Milano, che ha presentato la Storia della protezione sociale italiana, analizzandone evoluzione e prospettive (si può consultare l’intervento completo nella colonna di destra). Giovanni Vecchi, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, è intervenuto sull’evoluzione della distribuzione del reddito nella storia d’Italia. Il prof. Vecchi ha posto l’attenzione sul valore culturale dell’archivio INPS e ha ripercorso, per tappe, la storia economica d’Italia (nella colonna di destra è consultabile l’intervento completo).

Il presidente Consiglio di Indirizzo e Vigilanza INPS Guglielmo Loy ha sottolineato l’importanza di rileggere la storia dell’INPS per ritrovare le radici delle proprie proposizioni e per comprendere meglio nascita, evoluzione e consolidamento del welfare italiano. Ha rimarcato, inoltre, l’importanza della storia dell’Istituto, definita parte importante della storia di un Paese che ha vissuto profonde trasformazioni ma che ha espresso la capacità, nel tempo e con tante contraddizioni, di includere milioni e milioni di persone nel mondo delle tutele e della crescita sociale e civile (nella colonna di destra si può consultare l’intervento completo).

Ad alimentare il dibattito, tra gli altri, Maristella Botticini, Università Bocconi, che ha elogiato la qualità storica e la fruibilità dell’archivio storico dell’INPS (nella colonna di destra il suo intervento completo) e Andrea Brandolini, direttore Banca d’Italia, che ha posto l’accento sull’eventualità di una richiesta di una riforma organica della protezione sociale (consultabile tra gli allegati a lato).

Alla presenza di Gabriella Di Michele, direttore generale INPS, sono state discusse le nuove sfide per la Protezione Sociale. Importante l’intervento di Massimo Piccioni, coordinatore generale medico legale INPS, che ha presentato le prospettive innovative a garanzia dei bisogni assistenziali (l’intervento completo si trova tra gli allegati).

Valorizzare le strutture dell’INPS

Giorgio Fiorino, direttore centrale Patrimonio e Archivi INPS e Elisabetta Spitz, AD Invimit Sgr, hanno presentato il progetto INPS per valorizzare le strutture sociali in disuso. Dopo aver elencato le principali caratteristiche del patrimonio immobiliare dell’Istituto, è stato presentato il piano pluriennale 2017/2019 e 2018/2020 (nella colonna di destra è consultabile l’intervento completo). Giorgio Fiorino ha focalizzato l’attenzione sulla necessità di valorizzare le strutture immobiliari dell’Istituto e renderle sociali.

Antonio De Luca, responsabile progetto ESSIN è intervenuto sul tema “Il coordinamento europeo sulle prestazioni sociali: il progetto del numero europeo di sicurezza sociale”. Ha inoltre parlato dei vantaggi di avere un numero di sicurezza sociale europeo, utile ai i cittadini per spostarsi tra i paesi UE (l’intervento è visionabile nella colonna di destra).

La giornata si è conclusa con le premiazioni delle eccellenze dell’Istituto alla presenza di Gabriella Di Michele, direttore generale INPS e Giovanni Di Monde, direttore centrale Risorse umane INPS.

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